carboidrati amici o nemici

Carboidrati: amici o nemici?

Carboidrati, una parola che spesso mette più paura di un film horror nella notte di halloween! C’è chi li rifugge come la peste perché i carboidrati fanno ingrassare, a questa idea però si contrappone la famosissima dieta mediterranea che ci spiega come i carboidrati debbano essere alla base della nostra alimentazione.

Ma allora chi ha ragione? Non parleremo di dieta mediterranea, argomento molto interessante al quale dedicheremo un approfondimento in un successivo articolo, ma è comunque necessario fare un po’ di chiarezza su questo argomento che è spesso al centro dei nostri discorsi (e delle nostre tavole) specialmente dopo le vacanze.

Cosa sono i carboidrati?

I carboidrati sono una parte fondamentale per la nostra alimentazione, al punto di dover rappresentare una percentuale che va dal 45 al 60% della nostra dieta! Le funzioni dei carboidrati sono sia plastiche (quindi di costruzione di alcune strutture essenziali per l’organismo) che energetiche.

Sappiamo bene che ci sono dei carboidrati buoni e cattivi. Quali sono i carboidrati buoni? La loro qualità dipende molto da quanto sono stati lavorati, da quante fibre contengono e da quanto fanno alzare l’insulina nel sangue. Perché è importante tenere sotto controllo i livelli di questo ormone?

mangiare carboidrati

La storia la conosciamo tutti: mangiando zuccheri semplici i livelli di insulina nel sangue si alzano molto e molto velocemente. Il corpo reagisce così liberando un altro ormone che cattura gli zuccheri, li toglie dal sangue e li trasforma in grasso. Discorso molto lineare e semplice, peccato che non sia del tutto vero!
Spiegheremo successivamente come si comporta realmente l’insulina nel nostro corpo!

Una volta fatte queste dovute premesse possiamo cercare di rispondere alla domanda fondamentale:
come si fa a dimagrire?

Dimagrire bene

La prima cosa che fanno tutti è eliminare i carboidrati.
Questa cosa fa calare il peso sulla bilancia? Si.

Una dieta senza carboidrati e zuccheri ci farà perdere peso? Certamente.
Quindi abbiamo trovato la soluzione? Assolutamente no!
Scopriamo allora perché quello che può sembrare un iniziale vantaggio ci porta nel medio – lungo periodo a peggiorare la nostra situazione metabolica.

I carboidrati sono immagazzinati nel nostro organismo sotto forma di glicogeno, caratteristica di questa molecola è quella di legarsi all’acqua: ogni grammo di glicogeno si accoppia con 3 grammi di acqua.

Tagliando i carboidrati iniziamo ad utilizzare il glicogeno andando a perdere molti liquidi: è questo quello che si nota sulla bilancia, non una perdita di grasso ma di acqua che era legata al glicogeno che stiamo utilizzando in sostituzione della carenza di carboidrati.

perdere peso

Per chi è comunque felice del fatto che l’ago della bilancia sia sceso, anche se solo per merito della quantità inferiore di acqua presente nel corpo, è giusto sapere che i carboidrati sono fondamentali per il metabolismo dei grassi.
Ciò significa che avendo pochi carboidrati a disposizione il corpo consumerà molti meno grassi rispetto al nomale.

Quando smettiamo di assumere determinati elementi il nostro corpo diventa molto più sensibile alla loro presenza, e tende ad immagazzinarli in maniera maggiore rispetto a quando ne facciamo un uso coerente con le nostre necessità. Questo accade anche quando si tagliano drasticamente i carboidrati.

Ma allora cosa bisogna fare?

Abbiamo visto che cercare di eliminare i carboidrati è comunque controproducente, ovviamente anche mangiarne troppi crea i problemi.
Più che concentrarci sulla loro quantità dovremmo piuttosto fare attenzione alla loro qualità.
Abbiamo accennato prima ai carboidrati “buoni” e “cattivi” e in un successivo articolo avremo modo di approfondire questo argomento per capire in che modo scegliere le fonti di carboidrati più utili al nostro stile di vita, inoltre vi aiuteremo a capire che è possibile mangiare i carboidrati anche a cena senza aver paura di svegliarci più grassi il mattino dopo!

Fonti:
Società Italiana di Nutrizione Umana-SINU, 2014
LARN – Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana: CARBOIDRATI E FIBRA ALIMENTARE

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