Edema e circolazione linfatica, sport e alimentazione possono aiutare?

Tutti conoscono il sistema circolatorio, formato dal cuore, dalle vene e dalle arterie, e la sua fondamentale importanza. Molte meno persone conoscono o danno la giusta importanza al sistema linfatico: insieme di capillari e vasi linfatici con il fondamentale compito di garantire la circolazione della linfa all’interno del nostro corpo.

Molto brevemente: la linfa è un fluido ricco di una particolare tipologia di globuli bianchi, proteine, grassi e prodotti di scarto del metabolismo cellulare, ha quindi importanti funzioni sia metaboliche che immunitarie.

Edema Linfatico

Quando si parla di “edema” ci si riferisce ad un accumulo di liquidi negli spazi fra le cellule. Riferendoci all’ edema linfatico (o linfedema), intendiamo nello specifico un ristagno di liquidi a livello cutaneo e sottocutaneo dovuto ad un’insufficienza linfatica che può avere diverse cause.

circolazione linfatica

In questo articolo non parleremo di problemi di natura oncologica, derivanti da interventi chirurgici, traumi, infezioni del sistema linfatico, ecc.

Tralasciando la parte patologica e medica, per la quale sono necessari interventi chirurgici o terapie farmacologiche, ci concentriamo su quei disturbi transitori, che compaiono durante il giorno e spesso svaniscono la sera, o che durano per un periodo relativamente breve, che sono causati da un errato stile di vita o dal non osservare alcune semplici accortezze quotidiane

Quante volte è capitato di avvertire un senso generale di appesantimento, avere un abbassamento delle difese immunitarie, notare piedi gonfi e cercarne cause e rimedi. Probabilmente il colpevole è proprio il nostro sistema linfatico. Nessuna paura però: le accortezze da seguire sono semplici ed efficaci.

I rimedi nella vita quotidiana

Per capire quali sono i rimedi da attuare nella quotidianità, capiamo chi può esserne maggiormente colpito: chi per lavoro sta spesso in piedi, fermo, o assume posizioni errate per tanto tempo (stare seduti con le gambe accavallate, è un esempio tipico); chi indossa indumenti costrittivi (calze, intimo, pantaloni, ecc); chi passa molto tempo in luoghi con temperature elevate.

Se appartenete ad una di queste categorie di persone vi aiuterà rispettivamente:

– una camminata, anche semplicemente 10 minuti ogni ora nella quale si rimane fermi in piedi;
– controllare la propria postura o, anche qui, camminare 10 minuti ogni ora, per dar modo al sistema linfatico di poter fluire in modo più naturale; far caso al proprio  abbigliamento evitando il più possibile indumenti costrittivi; se non è possibile spostarsi in posti più refrigerati, ricordarsi di bere spesso per cercare di tenere sotto controllo il più possibile la temperatura del corpo.

Evitiamo quindi saune e bagni troppo caldi.
In ogni caso è utile riposare la sera, anche 15-20 minuti, distesi con i piedi sollevati da un cuscino.

Alimentazione ed allenamento

Parlando di alimentazione i consigli sono ovvi ma spesso ostici da seguire, per quanto semplici. Se chiedessimo a chi legge quanta acqua beve, in quanti risponderebbero 2 litri ogni giorno?
Questo è il primo consiglio che probabilmente può aiutare molti: bere di più!

bere acqua
Bisogna comunque cercare di evitare bevande con alti contenuti di zuccheri (succhi di frutta, cole, ecc) ed alcolici (che favoriscono la disidratazione). Altro modo per aumentare il livello di idratazione dell’organismo è mangiare frutta e verdura, quest’ ultima meglio se fresca e di stagione.

E’ utile per la protezione dal ristagno dei fluidi assumere una quantità adeguata di proteine, facendo attenzione a non preferire insaccati e cibi in scatola per via del sodio che possono contenere. Sappiamo che il sodio, che troviamo anche nel classico sale da cucina, favorisce la ritenzione idrica: un suo consumo eccessivo è quindi da evitare. Sono invece molto consigliate adeguate quantità di fibre.

In questo articolo non parleremo dell’effetto dei cibi alcalini in quanto l’efficacia di una dieta basata su questo tipi di alimenti non è ancora dimostrata con certezza a livello scientifico.

Il sistema linfatico, a differenza del sangue che è spinto principalmente dall’ azione a pompa del cuore, si attiva grazie all’azione meccanica dei muscoli che “mettono in moto” la linfa, permettendogli di svolgere le sue importante funzioni.

corsa Questo cosa vuol dire: mentre il sangue circola comunque, anche se stiamo fermi per lunghi periodi, la linfa necessita di un lavoro muscolare per poter essere realmente efficiente.

Quali le migliori attività consigliate?
Sicuramente un allenamento cardio: 15-20 minuti di camminata, corsa, bicicletta, ecc. a media intensità sono più che sufficienti.

Anche un allenamento contro resistenza (quindi con in pesi) sempre a media intensità, risulta molto utile.

La maggior parte delle forme di stretching e tecniche di allenamento per la mobilità articolare sono ovviamente consigliate.

Che dire: ancora una volta l’attività fisica, nelle sue più svariate forme, risulta la “miglior medicina”.

Quali altri aiuti?

Se nonostante gli accorgimenti appena visti si notano ancora i sintomi dell’edema linfatico (come ad esempio il piede gonfio), può essere utile agire con un massaggio che vada a favorire il drenaggio linfatico.

Oppure un altro ausilio utile, per evitare il ristagno di liquidi, può essere quello di utilizzare delle calze a compressione graduata.

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